Le principali misure contenute nel Decreto Rilancio – terza parte

Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro – art. 120

Per sostenere ed incentivare l’adozione di misure legate alla necessità di adeguare i processi produttivi e gli ambienti di lavoro, ai soggetti IMPRENDITORI e LIBERI PROFESSIONISTI ed anche ENTI, in luoghi aperti al pubblico è riconosciuto un credito di imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per un massimo di 80.000 euro, in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento del COVID-19, compresi quelli edilizi necessari per il rifacimento di spogliatoi e mense, spazi dedicati agli ingressi, arredi, investimenti anche innovativi.

E’ un credito cumulabile con altre agevolazioni per le medesime spese , utilizzabile nell’anno 2021 in compensazione. Si attende un decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.

 

Credito di imposta per la santificazione e l’acquisto di dispositivi di prevenzione – art. 125

Il credito d’imposta per la sanificazione, per mascherine, gel disinfettanti e DPI aumenta per quel che riguarda la percentuale di rimborso riconosciuta, e si semplifica rispetto alla prima versione prevista dal decreto Cura Italia.

Stando a quanto previsto dal testo del decreto Rilancio, non servirà più attendere il varo del decreto attuativo di MEF e MISE, ma basterà un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate per dare il via al bonus sanificazione del 60%.

Il decreto cambia le regole sul bonus sanificazione. Il credito d’imposta era stato introdotto dal decreto Cura Italia nella misura del 50% della spesa e fino a 20.000 euro.

Percentuale di rimborso ed importo massimo concedibile aumentano, ed in parallelo cresce il totale delle risorse stanziate a copertura del bonus sulla sanificazione, che passano da 50 a 200 milioni di euro per il 2020.

Sarà l’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dalla data di approvazione del nuovo decreto, a fissare le regole di utilizzo del credito riconosciuto.

 

Cessione dei crediti d’imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 – art.122

A decorrere dall’entrata in vigore del decreto e fino al 31.12.2021 i soggetti beneficiari dei crediti d’imposta in luogo dell’utilizzo diretto possono optare per la cessione del credito, anche parziale, ad altri soggetti compresi anche gli istituti di credito e degli intermediari finanziari.

I crediti cedibili sono:

A) CREDITO DI IMPOSTA PER BOTTEGHE E NEGOZI, di cui all’art. 65 del Dl 17.03.2020

B) CREDITO DI IMPOSTA PER I CANONI DI LOCAZIOE DEGLI IMMOBILI AD USO NON ABITATIVO di cui all’art. 28 del D.L. Rilancio

C) CREDITO DI IMPOSTA PER L’ADEGUAMENTO DEGLI AMBIENTI DI LAVORO di cui all’art. 120

D) CREDITO DI IMPOSTA PER SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO E ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE di cui all’art. 125

Nel prossimo articolo esamineremo altre misure del Decreto Rilancio.

DECRETO LEGGE RILANCIO 19 MAGGIO 2020 n° 34